venerdì 3 giugno 2011

Naturalmente BIO 2011 a Cagliari

Per pura coincidenza anche questo secondo articolo dopo i mesi di assenza riguarda un evento tenutosi qui a Cagliari. Segno che non tutto ciò di cui si discute riguardo alle tematiche ambientaliste rimane nell'ambito della teoria, ma ha anzi riscontri pratici. Mi riferisco alla manifestazione Naturalmente BIO organizzata ieri dall'associazione ASAB Sardegna nel parco di Monte Claro  a Cagliari. All'evento hanno partecipato produttori biologici, che hanno potuto vendere direttamente al pubblico i propri prodotti, realizzati secondo le procedure di agricoltura biologica. Niente prodotti chimici quindi, ma solo tecniche naturali che rispettano l'ambiente e favoriscono la fertilità del terreno. Un importante segnale sull'affermarsi dei principi di un'economia verde e basata sulla filiera corta, ovvero un'economia che riduca il più possibile gli intermediari tra produttore e consumatore, con notevoli vantaggi dal punto di vista ambientale ma anche economico, consentendo ai produttori di veder riconosciuto il giusto prezzo per il proprio lavoro.
L'economia biologica è sicuramente ancora una nicchia, ma eventi come questo sottolineano l'importanza di un cambiamento anche da questo punto di vista. L'attenzione e la partecipazione è stata numerosa, a mio avviso, e suggerisce una trasformazione della percezione del concetto di biologico nella mente delle persone, finora troppo abituate a collegare biologico con minore qualità. I loghi di riferimento, per essere certi di acquistare prodotti biologici certificati, sono quelli mostrati in questa pagina; quello italiano, raffigurante una sorta di spiga verde in campo blu, e quello europeo, rappresentante una bandiera di stelle in campo verde, sono entrambi indice di garanzia e di certificazione di un prodotto biologico. 
Affianco ai produttori c'erano inoltre i gruppi di acquisto solidale, un'altra forma di cambiamento della concezione economia attuale. Questi sono gruppi di consumatori che si associano per poter acquistare insieme direttamente dai produttori, evitando così gli intermediari, stabilendo un equo prezzo al prodotto e risparmiando economicamente riducendo l'impatto ambientale dei propri acquisti. Infine c'erano anche gruppi dediti al movimento di decrescita felice (su cui prima o poi farò un articolo), alla meditazione e alla cultura ambientalista (ad esempio le curatrici del sito Scirarindi, che si occupa di catalogare e segnalare negozi ed eventi in Sardegna su tematiche naturali ed etiche) e aziende operanti nel settore delle energie rinnovabili. Insomma, un grosso numero di stand e persone coinvolte nella diffusione di un'economia e di una mentalità verde a 360°, che invogli a un rapporto più sano con il proprio modo di fare la spesa, di consumare il cibo e in generale di vivere.
Vi lascio quindi con il link al servizio del telegiornale di Videolina su questo evento: nel filmato appaio pure io peraltro, anche se solo di spalle.


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